Da grande non voglio fare il giornalista

Questa appena iniziata è una di quelle settimane che probabilmente mi farebbe comodo andare in coma per svegliarmi 168 ore dopo, e magari senza danni cerebrali.

– Questo lunedì mattina, proprio mentre uscirà questo post, sarò all’anteprima de The lady e a seguire ci sarà la conferenza stampa con Luc Besson. Dato che al momento non mi viene in mente neanche una domanda intelligente (saranno gli effetti del weekend?), me ne starò bello muto in un’ultima fila. Il pomeriggio invece avrò il turno in negozio, e mi viene voglia di spararmi. La sera forse al Qube.

– Martedì si prospetta tranquillo, quindi cercherò di capire se posso permettermi di andare in piscina (l’unico sport approvato dal medico, visto che mi sono quasi spezzato la schiena) e, se riesco, porterò qualche CV a Euroma2. In realtà ci sarebbe la seconda proiezione e poi la conferenza stampa di 17 ragazze, ma siccome il film l’ho già visto a un’altra anteprima, e l’ho già recensito, di stare a sentire quello che dicono le due regista me ne frega come i cavoli a merenda. La sera sarò all’8×8 al locale Le mura.

– Mercoledì sera ho l’anteprima di The raven e quindi credo che non riuscirò a fare in tempo per la cena con quelli dei primi anni delle superiori.

– Giovedì mattina sarò in negozio, all’ora di pranzo anteprima de Il mio migliore incubo e a cena devo vedermi con due amiche di quando perdevo il mio tempo a Economia.

– Venerdì magari riuscirò ad andare in piscina… no, sarà impossibile. Di mattina ho l’anteprima de I colori della passione  e forse dopo, dato che parlo polacco, avrò un’intervista personale con il regista, Lech Majewski, altrimenti solo una normalissima conferenza stampa. La sera si uscirà.

– Sabato spero di non fare nulla e invece lo passerò scrivendo i 180 articoli di tutte queste anteprime.  La sera uscirò, ovviamente, e forse dovrò andare a teatro a seguire uno spettacolo, che poi dovrò recensire. Dopo lo spettacolo dovrò raggiungere degli amici in un qualche locale.

– Domenica sicuramente mi saranno avanzati degli articoli da scrivere e passerò tutta la giornata davanti al computer e con delle occhiaie grosse come castagne proverò a tirar fuori dalla mia testa qualcosa di sensato.

Da grande non voglio fare il giornalista. Voglio scivere, sì, però solo romanzi, che quella per me è una fatica sensata, questa no.

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