Notti insonni

Questo periodo della mia vita, questi ultimi giorni soprattutto, sono pieni fino all’osso e forse oltre, il nucleo.

È dal 2 marzo che esco tutte le notti e il mio corpo si sta lentamente deteriorando. Inoltre è previsto che io debba continuare ad uscire almeno sino all’11, se non il 12. Il problema ovviamente non è uscire tutte le notti, il problema è alzarsi la mattina, aprire il negozio alle 8:30, magari lavorarci in maniera decente, e chiuderlo alle 20:30. Dodici ore tragiche. Fortuna vuole che questi turni assurdi mi capitino solo quando la mia famiglia va in vancanza (festeggiano i 25 anni di matrimonio, in questa occasione) o sotto Natale, però in cui se non si lavora tanto vale chiudere.

Riassumendo, è andata così:

– 2 marzo, Circolo degli illuminati, c’erano quei truzzetti di Pompo nelle casse e ne è uscita fuori una serata moltotrash. Costretto ad andarci dalla mia amica Francesca, vi dico solo che il momento migliore l’ho passato nel parcheggio a parlare con la sorella di un’altra amica.

– 3 marzo, Marco e Fabiana sono venuti a prendermi alle 9 di mattina (avevo dormito appena 3 ore) e siamo andati in auto a Modena per la fiera del libro. Lì ho passato la maggior parte del tempo parlando con la figlia di un editore interessante, una ragazza ancor più interessante. Ho distribuito dei volantini di Confessioni di uno psicopatico e ho conosciuto il poeta Alberto Figliolia che mi ha gentilmente regalato il suo libro Giganti e pallonesse perché credo abbia capito quanto sono malato per il basket. Ho conosciuto altri autori e il figlio del mio editore, un ragazzo che sta nella nazionale giovanile di rugby! Per il resto, la notte a Modena un po’ di vita c’è, un po’… Invece è difficile trovare un cacchio di ristorante vuoto, anche solo per una pizza sembra che bisogni prenotare con una settimana d’anticipo, assurdo!

– 4 marzo, ci siamo trasferiti a Cremona, città in cui non si riesce a trovare un’anima verso l’ora di pranzo e, da quel che mi dicono, pure dopo cena è lo stesso. Lì, a parte conoscere il cugino di F, abbiamo visitato la torre campanile più alta d’Italia o d’Europa. Dall’alto si poteva benissimo vedere lo smog prodotto da alcune fabbriche e poco altro. Con la nebbia, mi dicono dalla regia, non si riesce a vedere nulla. Verso le 18:00 io e M, lasciando F con cugino, ci siamo uniti ai Warriors e siamo andati a vedere la Virtus Roma che era in trasferta in quella città. Sugli spalti, tra gli insulti dei tifosi amici, mi sono addormentato.

– 5 marzo, rientrantrato a Roma che mancavano poche ore all’alba, ho dormito qualche oretta e sono sceso in negozio in orario. La notte insieme a Giulio, suo fratello ed altra gente, siamo andati in discoteca al Qube.

– 6 marzo, mancava un’ora alla venuta del sole e io guidavo praticamente ad occhi chiusi e con la 3° inserita in un momento in cui dovevo andare con la 5°. Alle 8:55 ho portato la macchina dal meccanico, alle 9:00 ho aperto il negozio che poi alle 20:00 ho chiuso in fretta e furia perché sono andato a seguire l’8×8 la cui casa madrina era Elliot e dove Sacha Naspini leggeva un capitolo del suo nuovo romanzo, Le nostre assenze, che uscirà tra un mesetto, o qualcosa del genere. A parte i racconti – mediocri, devo dire –, la serata è stata interessante soprattutto per i consigli gratuitamente forniti da Loretta Santini (brava in maniera elegante), Simone Caltabellota (lo vorrei come editor), Leonardo Luccone (perennemente indeciso se dare 4 o 6… non t’offendere, Leona’) e Veronica Raimo (affascinante). Dopo la serata io, Sacha e altra bella gente tra cui mr BodyCold siamo rimasti a parlare fuori dal locale, e qualcuno si è beccato anche gli insulti da parte di una vecchiata, affacciatasi alla finestra, che voleva andare a dormire… Abitare a San Lorenzo deve essere davvero un problema.

– 7 marzo, alzatomi completamente rincoglionito a causa del sonno perso in questi giorni, mi sono trovato davanti la ragazza di mio fratello Pietro e nel mio cervello si è diffuso un malumore generale, ché questa di prima mattina non la reggo. Ovviamente sono subito successe un paio di cose che mi hanno fatto incavolare, ma tralascio. Il negozio è stato aperto in tempo, e questo è importante. Ora sto scrivendo questo post e questa notte mi toccherà andare prima in pub con degli amici e poi in una disco con altri amici.

– 8 marzo, sicuramente dormirò poche ore e poi passerò tutto il giorno in negozio. La sera in un pub spiegherò a dei ragazzi cosa visitare a Cracovia, in quali locali andare, etc. Gli ho pure rimediato un bell’appartamento in centro a 19 euro a notte a testa.

– 9 marzo, negozio e poi la notte pub.

– 10 marzo, negozio e poi la notte non ho ancora capito cosa.

– 11 marzo, FINALMENTE DORMIRO’. Poi la sera non ricordo se devo andare a prendere i miei genitori all’aeroporto e dopo andare a trovare un amico.

– 12 marzo,  mattina in negozio e poi, di notte, Qube!

– 13 marzo, incrociamo le dita e magari riesco a rimanere a casa.

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